SPIRULINA: L’ALIMENTO DEGLI ASTRONAUTI

Non è un caso che la spirulina sia stata studiata con grande attenzione dalla Nasa, tanto da essere scelta come alimento per gli astronauti. Le missioni spaziali hanno lasciato in eredità alcune delle più importanti innovazioni tecnologiche del secondo Novecento: basti pensare che se la conquista della Luna non fosse avvenuta oggi probabilmente non avremmo gli smartphone. Tutto lassù dev’essere pensato con estrema attenzione, perché i margini d’errore sono ridottissimi e le sfide poste dalla vita nello spazio necessitano di soluzioni ingegnose e rivoluzionarie. E questo vale anche per l’alimentazione. Vediamo dunque cos’è la spirulina e quali sono le caratteristiche che l’hanno posta sotto i riflettori.

La spirulina, il cui nome deriva appunto dalla tipica forma a spirale, è innanzitutto ricchissima di vitamine (A, D, K e B) e sali minerali (calcio, ferro, iodio, magnesio, manganese, potassio, sodio). Il contenuto proteico è strabiliante, all’incirca 60 grammi per ogni 100 grammi di prodotto: al suo interno sono contenute le fonti degli otto aminoacidi essenziali, quelli cioè che il nostro corpo non è in grado di sintetizzare da solo e che ci dobbiamo dunque procurare grazie all’alimentazione. Tra gli acidi grassi essenziali, invece, da segnalare la presenza degli Omega-3 e soprattutto degli Omega-6.

Nonostante il bassissimo contenuto calorico, la spirulina riduce il senso di fame grazie alla fenilalanina, uno degli aminoacidi di cui sopra, che induce sazietà. Le vitamine e i sali minerali la rendono una fonte di energia particolarmente utile per chi deve recuperare da uno sforzo, come gli sportivi, o per le donne incinte. Omega-3 e Omega-6 tengono a bada il livello di colesterolo e trigliceridi, innalzano il cosiddetto colesterolo “buono” e abbassano la pressione, diminuendo di conseguenza il rischio di malattie cardiache. L’apporto proteico che garantisce la spirulina ne fa poi un integratore fondamentale per chi segue una dieta vegetariana e ancora di più per i vegani. Il suo colore unico, tra il verde e il blu, è dato dalla ficocianina: questa sostanza antiossidante protegge Dna e cellule, combatte i radicali liberi e ha effetti antinfiammatori sull’intero organismo.

Non sorprende dunque che le Nazioni Unite e l’Oms abbiano elogiato la spirulina, definendola rispettivamente “cibo del futuro” e “miglior alimento del XXI secolo”, e nemmeno che la Nasa l’abbia indicata come alimento da coltivare durante le missioni spaziali. La spirulina si trova in compresse, gocce e tavolette ma anche in polvere, e in questo caso la si può aggiungere a diverse preparazioni, dai succhi alla pasta fresca, dai dessert alle insalate. Il consiglio è in ogni caso di aggiungerla a fine cottura, per evitare di perdere parte delle sue proprietà nutritive. Non c’è bisogno di essere un astronauta per godere i benefici della spirulina.

 

 

 

Articolo scritto

da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica

www.dietanutrizionista.it link al sito dietanutrizionista https://www.dietanutrizionista.it/