Benefici finocchio

Perché mangiare i finocchi?

È quasi inutile chiedersi perché mangiare i finocchi, e forse sarebbe più interessante provare a rispondere alla domanda opposta: c’è forse un motivo per cui non dovremmo inserire nella nostra dieta questo ortaggio, viste le sue innumerevoli proprietà?

Il finocchio è ipocalorico, pressoché privo di grassi, favorisce la digestione, aiuta il cuore e il fegato, rafforza le ossa, innalza le barriere immunitarie. Quindi lunica obiezione che si può muovere è quella del palato: solo se non ne sopportate il gusto vale la pena di escluderlo dalle vostre ricette.  

Il finocchio è composto al 93% dacqua, il che ne spiega il basso contenuto a livello di calorie 9 per 100 grammi di prodotto e grassi. Discorso diverso invece  per minerali e vitamine: oltre a essere ricco di potassiocalciofosforoferroselenio e zinco, contiene vitamina A, C e alcune del gruppo B.

Quindi, se la leggerezza lo rende perfetto per chi è a dieta e sta provando a perdere peso, grazie a questi sali minerali e alle vitamine risulta allo stesso tempo utile per aumentare le difese immunitarie dell’organismo, per proteggere ossa e sistema circolatorio e per migliorare la vista.

Come molta verdura, poi, permette un apporto notevole in fatto di fibre 2,2 grammi ogni 100 di prodotto che sono fondamentali per la digestione. Ma da questo punto di vista il finocchio dà qualcosa in più: evita la formazione di gas intestinali e grazie allanetolo al suo interno agisce sulle contrazioni addominali.

Non trascurabile infine il contenuto di polifenoli come quercitina, acido rosmarinico e apigenina, il che dà allortaggio proprietà antitumorali, depurative e antinfiammatorie 

Quindi, come anticipato in apertura, i motivi per cui includere il finocchio nella nostra dieta sono molteplici e di base non ce ne sono per escluderlo, a meno che il sapore proprio non ci piaccia.

Va detto però che lo si può proporre in diversi modi, e non sempre come protagonista: crudo in insalata, magari con delle arance e un po’ di granola di frutta secca a base di noci e pistacchi, cotto al vapore, gratinato, come ingrediente di zuppe e minestre, ma anche magari sotto forma di finocchietto selvatico per insaporire primi piatti e pietanze di carne. O ancora in infuso, utilizzandone i semi, per massimizzarne le proprietà diuretiche e digestive. In mezzo a tanta versatilità, sapremo trovare limpiego che fa al caso nostro! 

 

 Articolo scritto da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica  
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