L´IMPORTANZA DI PREFERIRE UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PRIMA DI RICORRERE AI FARMACI

Mangiare bene e seguire una dieta corretta rappresentano dei punti cardine per vivere meglio e affrontare le giornate con la giusta carica ed energia.

Nutrirsi in maniera consapevole e giusta permette al nostro organismo di funzionare correttamente evitando carenze di macronutrienti e micronutrienti fondamentali.

“Fa che il cibo sia la tua medicina e che la tua medicina sia il cibo” frase celebre di Ippocrate ma che in sé racchiude tutto il significato della scelta di un´alimentazione equilibrata. Spesso si sottovaluta quanto il cibo possa influenzare il nostro corpo e l´insorgenza di malattie o fastidi legati all´alimentazione. Si tende sempre più a porre attenzione all´aspetto quantitativo del cibo, le calorie, piuttosto che la qualità ed il corretto abbinamento tra gli alimenti. Le proprietà dei nutrienti sono cosí tante da stimolare una vera e propria ricerca per scoprire quali sostanze siano in grado di avere proprietà farmaceutiche, la cosiddetta nutraceutica. Una cattiva dieta e una costante introduzione di alimenti spazzatura e poco nutrienti possono portare con il tempo a disturbi come diabete, ipercolesterolemia, ipertensione e conseguentemente l´uso di farmaci.

Non esiste una dieta uguale per tutti ma esistono linee guida generali che possono aiutare nella selezione degli alimenti e del giusto nutrimento.

È importante consumare verdura e frutta di stagione, fresca e possibilmente di produzione locale, cereali integrali, oli vegetali, legumi, semi oleosi e frutta secca. In particolare riguardo all´introduzione di quest´ultimo alimento, la frutta secca, è stato condotto uno studio Usa pubblicato on line dal New England Journal of Medicine, a conclusione di un´osservazione di lungo periodo su due delle più grandi coorti americane, la Nurses´Health Study e la Health Professionals Follow-up Study, la quale ha dimostrato che basta un pugno (30 gr circa) di frutta secca al giorno per stare meglio. Quello che è apparso evidente ai ricercatori è che non vi era un tipo di frutta secca che mostrava maggiori vantaggi rispetto a un altro: l’effetto protettivo non è stato infatti determinabile e sia noci che mandorle, nocciole, anacardi, noci del Brasile, noci macadamia, noci pecan, pistacchi, arachidi e pinoli hanno mostrato tutti di avere più o meno le stesse proprietà benefiche.

L’aumento del consumo di frutta secca beneficia di un minor rischio di malattie come quelle cardiache, ma anche del diabete mellito di tipo 2, colesterolo, stress ossidativo, infiammazione, tumore al colon, calcoli biliari e diverticolosi.

Ma non è finita qui, il rapporto pubblicato sul New England Journal of Medicine, sottolinea un’altra buona notizia: chi ha consumato regolarmente frutta secca è risultato essere in forma con il peso rispetto a chi non ne ha mangiato.

I grassi contenuti nella frutta secca sono insaturi quindi non danneggiano la salute, sono ottimi per il colesterolo cattivo e contengono gli Omega 3: gli elisir di giovinezza.

In 100 gr di noci ad esempio, troviamo 9,2 gr di omega 3, ottimi per contribuire al mantenimento della normale funzione cardiaca e cerebrale, dei normali livelli di trigliceridi, alla normale capacità visiva e pressione del sangue.

La scelta di questi nutrienti quindi, si rivela una scelta vincente ed inoltre può essere anche un ottimo snack, energizzante e nutriente da proporre a soggetti di tutte le età, anche ai bambini in sostituzione a junk food ed in modo da improntare sin da piccoli una buona strada per la corretta scelta dei cibi.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA
-Estruch R, Ros E, Salas-Salvadó J et al. Primary prevention of cardiovascular disease with a mediterranean diet. New Engl J med 2013

-Nutsforlife edizioni, Buccella Francesca

-Repubblica.it