IL METABOLISMO DELLA VITAMINA A

La vitamina A, detta più comunemente retinolo, è una vitamina liposolubile, nutriente essenziale solubile nei grassi.

Tre forme possiedono l’attività della vitamina A nel nostro organismo: il retinolo, il retinale, e l’acido retinoico che nel loro insieme sono riconosciuti con il nome di vitamina A.

La vitamina A, introdotta nell’organismo sia come vitamina A preformata che come derivato dei carotenoidi, viene assorbita con un meccanismo simile a quello dell’assorbimento dei lipidi.

Il retinil estere, che è la forma con cui viene generalmente assunta la vitamina attraverso gli alimenti, è sottoposto nell’intestino a idrolisi dalla lipasi pancreatica e da un enzima situato sull’orletto a spazzola.

Il beta-carotene viene invece trasformato in retinolo direttamente all’interno dell’enterocita attraverso l’azione di una diossigenasi.

L’attività biologica della Vitamina A è attribuibile sia al retinolo sia ai suoi analoghi, detti retinoidi. Nei vegetali si trovano i suoi precursori, i carotenoidi, pigmenti di colore giallo-rosso largamente diffusi in natura (600 tipi). Di questi solo il 10% possiede un’attività pro-vitaminica ed il beta-carotene è il più diffuso ed attivo. La qualità delle due fonti di vitamina A non si equivale, poiché l’efficienza con cui il retinolo viene assorbito dall’organismo a partire dagli esteri dei grassi animali è di circa l’80-90%, mentre l’efficienza di assorbimento dei carotenoidi dalle fonti vegetali è di solo il 50-60%, ma soprattutto la loro trasformazione in retinolo è poco efficiente.

Gli alimenti di origine animale contengono soprattutto retinolo, mentre gli alimenti di origine vegetale contengono carotenoidi.  Il fegato è particolarmente ricco di vitamina A. Anche il latte, i formaggi, le uova, e il burro contengono quantitativi apprezzabili della vitamina. I carotenoidi, inoltre, sono responsabili della colorazione giallo arancione di determinati tessuti vegetali; particolarmente ricchi sono quindi i frutti e gli ortaggi di colore giallo arancione.

Mentre il retinolo è la forma in cui la vitamina A viene assorbita, trasportata e immagazzinata, l’acido retinoico è il metabolita attivo che esplica le funzioni della vitamina, ad eccezione del processo visivo che viene mediato dal retinale.

Inoltre i retinoidi hanno attirato un grande interesse per la loro attività antiossidante.

La vitamina A è di essenziale importanza per la visione, l’embriogenesi, la crescita, il normale sviluppo del sistema immunitario e il differenziamento cellulare. Inoltre sembra svolgere un ruolo nella modulazione dell’apoptosi cellulare, che indica una forma di morte cellulare programmata, ovvero in grado di regolare il numero di cellule nel nostro organismo.

Il fabbisogno giornaliero di vitamina A, o retinolo, è di circa 0,6-0,7 mg, che possono aumentare fino a 0,95 mg durante l’allattamento.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA

-Humanitas.it

-Aldo Mariani Costantini, Carlo Cannella, Giovanni Tomassi, Fondamenti di nutrizione umana, Il Pensiero Scientifico Editore