I GRASSI BUONI: GLI ACIDI GRASSI INSATURI

Molto spesso si associa la parola GRASSI a cattiva alimentazione o cibo spazzatura.

I grassi o lipidi, rappresentano una delle classi di macronutrienti fondamentali per la nostra alimentazione, pertanto non bisogna eliminare questi alimenti dalla dieta ma saper scegliere la tipologia di grassi da ingerire.

Chimicamente parlando, i grassi sono formati da carbonio, idrogeno e ossigeno. Vengono classificati in base alla loro struttura molecolare in lipidi semplici, i più abbondanti nel nostro corpo e nella nostra dieta (cere e trigliceridi); lipidi composti, rappresentano il 10% dei grassi del nostro corpo (fosfolipidi, glicolipidi e lipoproteine); lipidi derivati, derivano dalla trasformazione di lipidi semplici e composti (colesterolo, vitamina D, ormoni steroidei, acido palmitico, oleico e linoleico).

In genere i lipidi si trovano in alimenti di origine animale (grassi) ma sono anche presenti in alimenti vegetali (oli). Ma quale rappresenta la classificazione più importante dal punto di vista nutrizionale? È bene specificare che esistono grassi buoni, che molto spesso vengono identificati con acidi grassi insaturi e grassi cattivi, quali gli acidi grassi saturi.

Gli acidi grassi saturi, principalmente derivanti dagli alimenti di tipo animale, sono comunemente definiti grassi cattivi perché, pur fornendo le stesse calorie degli altri, tendono a innalzare il colesterolo LDL (cattivo) circolante favorendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari. Gli acidi grassi insaturi, principalmente derivanti dagli alimenti di tipo vegetale, al contrario, sono detti buoni e comprendono gli acidi grassi insaturi (noci pecan), gli acidi grassi monoinsaturi (noci di macadamia) e acidi grassi polinsaturi (semi di girasole).

In particolare i semi di girasole decorticati, rappresentano un valido alimento da consumare come spuntino tra un pasto e l´altro o al mattino insieme ad una ricca colazione con altri macronutrienti in quanto hanno un alto contenuto di proteine e fibre e sono l´ideale per una ricarica di acidi grassi insaturi (56 g/100 g), sia polinsaturi (37 g/ 100 g) che monoinsaturi (18 g/ 100 g). Questi semi possono essere utilizzati interi, sotto forma di polvere insieme ad altri alimenti funzionali e come olio. Contengono in particolare acido oleico e linoleico, ferro, magnesio, zinco, selenio, triptofano e molte vitamine (gruppo B ed E). Proprio per la loro ottima composizione nutrizionale sono dei validi alimenti in grado di contribuire ad abbassare i livelli di colesterolo riducendo quello cattivo grazie ad acidi grassi come l´acido linoleico (23.05 g/ 100 g). Hanno proprietà antiossidanti e antinfiammatorie contribuendo cosí a contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi e proteggendo il nostro organismo da infiammazioni grazie alla presenza di vitamina B1 (1,48 mg/100 g) e B2 (0,355 mg/100 g) e vitamina E (35.17 mg/100 g).

Una scelta consapevole dei giusti nutrienti dunque, in particolare dei grassi, nella dieta si rivela una buona pratica per condurre un regime alimentare completo e pieno di validi alimenti.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA

-Nutsforlife edizioni, Buccella Francesca

-dietabit.it

-Mashaghi S, Jadidi T, Koenderink G, Mashaghi A (febbraio 2013). “Nanotecnologia lipidica” . International Journal of Molecular Sciences

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