GRASSI OMEGA 3 E SCELTA DEI CIBI CHE ABBASSANO IL COLESTEROLO

Il colesterolo è una molecola organica appartenente ai lipidi ed in particolare agli steroli.

In termini di alimentazione e medicina con il termine colesterolemia si intende la concentrazione di lipoproteine plasmatiche nel sangue. Grazie a studi epidemiologici si è scoperta la correlazione tra valori inappropriati di colesterolemia totale e malattie cardiovascolari a causa dell´accumulo delle lipoproteine nella parete arteriosa. Questo accumulo può restringere e intasare le arterie, ridurre il flusso di sangue e preparare il terreno per un infarto o ictus.

 In base a raccomandazioni dell´OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) i valori consigliati di colesterolemia totali nel sangue dovrebbero essere inferiori a 200 mg/dl. È molto importante anche la suddivisione tra parte di colesterolo LDL “cattivo” e HDL “buono”; tanto più il rapporto è favorevole alla prima, tanto più alto è il rischio di malattie cardiovascolari. La prevenzione è la strategia principale per mantenere la colesterolemia entro i livelli consigliati e ridurre così ulteriori problematiche. Se l´ipercolesterolemia non è legata a fattori genetici ma solo ad un´alimentazione scorretta allora la giusta dieta in questo caso può giocare un ruolo cruciale insieme ad una adeguata attività fisica. Una dieta a basso contenuto di grassi saturi ed alto contenuto di nutrienti tra cui grassi omega 6 e omega 3. Gli acidi grassi omega 3 ad esempio, sono grassi essenziali necessari per la salute dell´uomo da introdurre tramite gli alimenti perché l´organismo non ha la capacità di produrli. Gli Omega 3 si trovano in quantità sufficienti nei pesci grassi e nei semi oleosi come i semi di lino. I semi di lino infatti, sono alimenti ricchi di acido alfa linolenico, il più importante della famiglia omega 3. A partire dall’acido alfa linolenico inoltre, l’organismo umano sintetizza due acidi grassi semi essenziali metabolicamente attivi: acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). I semi di lino in particolare, contengono in 100 g ben 21 g di acido alfa linoleico. Si rivelano dunque un´ottima integrazione da consumare a colazione o spuntino o anche in aggiunta a vere e proprie pietanze in quanto essendo semi particolarmente oleosi, sono perfetti per legare i vari ingredienti nella preparazione di torte, biscotti e molti altri piatti.

In genere, l´effetto benefico dell´acido alfa linoleico si ottiene con l´assunzione giornaliera di 2 g.

Dott.ssa Nicolí Mariagrazia

BIBLIOGRAFIA

  • A.Robertson et al., Food and health in Europe: a new basis for action, 2004
  • L. Goldman e A.I. Schafer, Goldman-Cecil Medicine, 25ª ed., Philadelphia, Elsevier-Saunders, 2016
  • -Nutsforlife edizioni, Buccella Francesca