FRULLATI DI FRUTTA E VERDURA PER MERENDA

Un’alimentazione corretta si basa su diversi principi: uno dei più ignorati soprattutto da chi si affida a schemi alimentari rigidi riguarda la quantità dei pasti giornalieri. Limitarsi a colazione, pranzo e cena può sembrare il modo giusto, ma spesso i pasti non sono bilanciati e si rischia di spiluccare in continuazione. Lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio sono fondamentali per fornire “carburante” al nostro motore e stimolare il metabolismo a bruciare di più. Concedersi una merenda gustosa con un frullato di frutta e verdura fresca di stagione ci permetterà di arrivare a pranzo e a cena senza quella fame sorda che rischia di mettere a dura prova il nostro autocontrollo.

Naturalmente, scegliere cosa mangiare in questi spuntini è fondamentale, optare per alimenti poco salubri e ipercalorici sono per praticità una forte tentazione. Con ogni probabilità abbiamo mille cose da fare e l’idea di mettersi ai fornelli non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello. Fortunatamente possiamo evitarlo senza per questo cadere di fronte alla merendina o al panino di turno. Un frutto a metà mattina o a metà pomeriggio svolge il compito in maniera più che salutare, ma concedersi un frullato per merenda è decisamente più sfizioso. Sorseggiare una fresca bevanda vegetale mentre siamo sotto l’ombrellone o al lavoro ci ruberà poche energie, potremo mantenere il senso di sazietà più a lungo e lo sprint necessario per concentrarci su quello che stiamo facendo. In secondo luogo, il frullato si può personalizzare, aggiungendo per esempio della verdura come finocchi, cetrioli e ravanelli oppure possiamo aggiungere lo yogurt naturale o il kefir e in ogni caso variare di giorno in giorno gli ingredienti che lo compongono, in modo da non stancarci.

Ma ci sono anche altre ragioni per cui il frullato rappresenta una soluzione eccellente come merenda. La frutta e la verdura vengono trasformati in liquidi: questo permette al nostro corpo di assorbire più rapidamente le sostanze nutritive di cui sono ricchi. Se è possibile, il consiglio è di utilizzare un estrattore al posto della centrifuga; rispetto a quest’ultimo strumento, l’estrattore genera meno calore e consente di mantenere pressoché inalterate le proprietà delle vitamine e degli enzimi dei vegetali. Ma in ogni caso, ciò che differenzia il frullato dal succo è che non c’è processo di filtraggio: per far sì che il succo sia “liscio” perdiamo buona parte delle fibre di frutta e verdura, e diluirlo con l’acqua porta a sprecare antiossidanti e gli effetti benefici sulla nostra digestione. In ultimo, specialmente d’estate, l’idratazione è fondamentale: il nostro micropasto, oltre a sfamarci, donerà al nostro corpo liquidi preziosi per sopportare la calura estiva.

Le alternative che abbiamo a disposizione per preparare un frullato sostanzioso e dissetante sono numerose, si devono adattare al gusto personale e possiamo sperimentare diversi abbinamenti. I più tradizionalisti possono puntare su soluzioni tutto sommato sobrie, come pesca e banana, oppure melone, carota e sedano per un effetto drenante. Per chi ha voglia di osare le possibilità di sbizzarrirsi sono infinite, unire noci, albicocca e anguria a cetriolo e pomodoro utile per combattere la disidratazione, o gli spinaci, le zucchine e il sedano ai pistacchi e alla mela verde per ottenere un frullato super detox. C’è poi la possibilità di aggiungere i superfood: tè matcha, Maca e semi di chia insieme a yogurt greco e prugne per rendere il frullato ancora più energizzante e salutare. Con così tante combinazioni possibili, il mio consiglio è lasciarsi guidare dalla fantasia!

Articolo scritto

da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica

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