COSA SONO GLI ALIMENTI FUNZIONALI

Cosa sono, esattamente, gli alimenti funzionali? La domanda è più che lecita, e la risposta non è così immediata. Si è parlato per la prima volta di “cibo funzionale” a metà anni Ottanta, quando si è iniziato a sospettare che la dieta giapponese, ricca di pesce (e quindi di Omega-3) e di riso, avesse un effetto positivo sulla longevità della popolazione. Da quel momento in poi, gli alimenti sono stati considerati sotto una luce diversa: questo punto di vista ha dato il via a numerose ricerche e ha fatto sì che prendessero piede nuove tecniche di manipolazione dei cibi.

 

Gli alimenti funzionali, però, non sono per forza modificati grazie alla tecnologia. Possono essere anche “naturali”. Rifacendosi a una definizione condivisa, un alimento è funzionale quando, oltre alle proprietà nutrizionali, ha la capacità di influire positivamente sulle funzioni fisiologiche dell’individuo che li assume, migliorandone lo stato di salute e riducendo la possibilità che contragga malattie legate al regime alimentare. Questa capacità dev’essere scientificamente provata. Un altro discrimine è che l’alimento in questione possa essere inserito nella dieta, cioè che si tratti effettivamente di cibo: pillole, pasticche e integratori di vario genere non sono alimenti funzionali.

 

Passando agli esempi, sono alimenti funzionali il pomodoro (ricco di licopene), il salmone (per la presenza di Omega-3), la frutta secca (per gli acidi grassi insaturi che contiene) e i cibi ricchi di polifenoli (come tè verde, uva, cereali integrali e tanti altri), e l’elenco potrebbe proseguire a lungo. Ma lo sono anche quegli alimenti modificati proprio per massimizzare il composto che fa bene alla nostra salute: come per esempio i cereali arricchiti di vitamine e sali minerali, o i pomodori trattati in modo da aumentare la concentrazione di licopene. Infine, alcuni prodotti sono trasformati in alimenti funzionali: è il caso di carne e derivati con una riduzione del contenuto di grassi e l’addizione di componenti bioattivi come fibre, proteine vegetali e antiossidanti; oppure prodotti da forno le cui farine sono fortificate con vitamine, minerali e fitosteroli, o margarine e oli addizionati con sostanze funzionali come vitamine e omega-3.

 

Insomma, quello degli alimenti funzionali è un universo sfaccettato e in continua espansione. La scienza ha dimostrato che in natura esistono diversi cibi che, oltre a soddisfare le nostre esigenze nutritive, sono in grado di farci stare meglio, e in qualche caso di ridurre la possibilità che si contraggano malattie. D’altro canto, grazie alla tecnologia, negli ultimi decenni si è riusciti a manipolare gli alimenti, in modo da sfruttare a pieno queste loro proprietà; e a modificarne altri, riducendone gli effetti nocivi e aggiungendovi i componenti di cui il nostro organismo ha bisogno, senza intaccarne il gusto. È molto probabile che in futuro si proceda lungo questa strada e si ottengano risultati ancora più significativi.

 

Articolo scritto

da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica

www.dietanutrizionista.it