Fibre nell'alimentazione

Consigli per la dieta in quarantena

Sono giorni difficili: improvvisamente il nostro mondo è cambiato, e non è detto che tornerà a essere quello di prima, quantomeno non subito. L’emergenza legata al coronavirus ci ha costretto a rinchiuderci in casa e ha ribaltato totalmente le nostre abitudini. Anche quelle alimentari. E se è meglio chiarire da subito che non esiste una dieta magica contro il coronavirus, un’alimentazione corretta ci aiuterà a preservare quei risultati ottenuti magari con fatica e mesi di sacrifici, a tenere alto l’umore (fondamentale in un momento del genere!) e infine a mettere il nostro corpo nelle condizioni migliori per combattere eventuali infezioni.

 

La prima cosa da fare è “imbottirci” di frutta e verdura. In questo modo faremo il pieno di vitamina C e vitamina A, che possono aiutare a prevenire le infezioni, sono antinfiammatori naturali e riducono in genere la durata del raffreddore. Per cui via libera ad agrumi, carote, verdure a foglia verde, kiwi, ciliegie e fragole: cerchiamo di mangiarne cinque porzioni al giorno, una per ogni pasto. Se vi piace il curry, è il momento di sbizzarrirvi: anche la curcumina è un antinfiammatorio naturale, particolarmente utile nelle situazioni di stress ambientale come quella che stiamo tutti vivendo. E poi darà un tocco esotico ai vostri piatti, aiutandovi a variare il menu.     Non lesinate neppure sull’aglio: quello fresco, in particolare, può aiutare a ridurre la gravità delle infezioni alle vie respiratorie. Altrettanto importante è immettere nel nostro organismo quegli antiossidanti, come vitamina E, selenio, rame, ferro e zinco, utili a innalzare le barriere immunitarie e a proteggerci in caso di infezione. Lo zinco si trova in carne, pesce, cereali, legumi e frutta secca; il selenio è presente nei cereali integrali; la vitamina E negli oli e nei semi di vario tipo (di chia, lino, girasole); il rame nella frutta secca, nei frutti di mare, nel cacao e nel cioccolato; il ferro infine nei legumi, nei frutti di mare e nelle uova.

 

La sedentarietà forzata può portare a mangiare troppo. È del tutto comprensibile e in questo momento mettere qualche chilo è il male minore, ma possiamo comunque cercare di evitarlo. Non eccedere col sale, bandire le bevande zuccherate e in generale i prodotti con troppi zuccheri è un primo passo, così come non esagerare con le porzioni e i condimenti. Il mio consiglio poi è di evitare di consumare i pasti frettolosamente, magari in piedi, ma di sedersi insieme a tavola con gli altri familiari, se ne abbiamo: mantenere un rituale di questo tipo ci aiuterà sia psicologicamente sia a scacciare la tentazione di abbuffarci. Infine, stare chiusi in casa non può che diminuire la nostra spesa energetica. Per quanto possibile, però, bisognerebbe cercare di fare un po’ di attività fisica: chi ha una cyclette o un tapis roulant è sicuramente avvantaggiato, ma anche chi ne fosse privo può fare esercizi a corpo libero una o due volte al giorno, magari aiutandosi con una app o coi tanti tutorial di internet. Un’attività fisica di intensità moderata rafforza infatti il sistema immunitario, e permette al nostro corpo di rilasciare serotonina: dare una mano al nostro umore è una delle cose migliori che possiamo fare! Per chi riesce a fare un po’ di movimento, il consiglio è il solito: bere molta acqua per evitare la disidratazione; per recuperare un po’ di energie, un piccolo spuntino, magari a base di frutta secca, è l’ideale.

 

Infine, l’ultimo consiglio è di cercare di esporre il nostro corpo al sole per 15-30 minuti, in modo da favorire la produzione di vitamina D, la cosiddetta “vitamina del sole”, che è un toccasana per il supporto del sistema immunitario e riduce il rischio di raffreddore e influenza. Gran parte della popolazione ne è carente: quindi l’integrazione giornaliera (preferibilmente di vitamina D3) è il modo migliore per immetterla nel nostro organismo. Torneranno giorni migliori: per il momento siamo tutti in trincea, ed è giusto ricordarci che una corretta alimentazione è la prima linea di difesa per la nostra salute.

 

Articolo scritto

da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica

www.dietanutrizionista.it