Dieta vegetariana

COME PROTEGGERE LA FLORA INTESTINALE

La flora batterica intestinale, chiamata anche microbiota, è un ambiente ecologico formato da numerosi miliardi di microrganismi. È di fondamentale importanza mantenere l’equilibrio di questo ambiente in cui coesistono batteri buoni (non patogeni) e nocivi (patogeni). Le specie padrone dell’intestino sono quasi sempre quelle buone, che ne assicurano l’equilibrio nonostante la presenza di quelle nocive.

La salute della flora intestinale è la chiave per il benessere del nostro intestino e di tutto l’organismo poiché il microbiota svolge molte funzioni essenziali tra cui la sintesi della vitamina K e il mantenimento di un buon sistema immunitario. Infatti, da un lato limita l’accesso di batteri patogeni nel corpo difendendoci; dall’altra parte, stimola il sistema immunitario, mantenendolo efficiente. La flora batterica intestinale si forma nei primi anni di vita e si modula nel tempo a seconda dell´alimentazione, dello stress, dei farmaci e dello stile di vita in generale.

Per avere un buon microbiota è fondamentale seguire una dieta varia e ricca di nutrienti vegetali.

Al primo posto frutta e verdura: aiutano a creare un ambiente intestinale favorevole alla proliferazione di batteri buoni come lattobacilli e bifidobatteri. A seguire, un buon apporto di cereali, dal frumento all’avena, al riso e al mais, ricchi di fibre e alleati di una buona flora intestinale.

Non meno importante, un adeguato apporto di carne, pesce, semi oleosi e frutta secca. Sono fonti di proteine e minerali come zinco e selenio, che sollecitano la proliferazione di batteri positivi. Tra l’abbondante varietà di frutta secca ad esempio, i pinoli sono ricchi di zinco (11 mg in 100 g) e possono essere consumati come aggiunta a piatti unici bilanciati o spuntino.

Oltre a questi alimenti, anche i legumi hanno un ruolo fondamentale per il benessere intestinale. Sono cibi prebiotici, ovvero alimenti che sollecitano la produzione di batteri intestinali buoni. Anche la soia, così come i suoi derivati, favorisce l’aumento dei batteri buoni del microbiota e svolge inoltre un’azione protettiva, grazie al contenuto di polifenoli antiossidanti.

Se per una qualunque ragione, tale condizione di microbiota intestinale sano si altera allora si verifica quella che a livello intestinale si chiama disbiosi.

Questa condizione si innesca nel momento in cui la popolazione microbica intestinale modifica la sua composizione a causa di una malattia, una terapia farmacologica o a lungo andare una dieta sbilanciata e scorretta.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA

-Nutsforlife edizioni, Buccella Francesca