Combattere la stitichezza con 5 pasti

Addome gonfio, pesantezza, mal di pancia: la stitichezza può rivelarsi più debilitante e opprimente di come la si dipinge di solito, tanto che è buona norma consultare il medico per indagare le cause di questo disturbo e verificare che non siano legate a una qualche patologia. Detto questo,

una corretta alimentazione può risultare incredibilmente utile nell’evitare i problemi di stipsi: ecco alcuni consigli per combattere la stitichezza nei cinque pasti giornalieri.

Tra gli alimenti migliori per contrastare la stitichezza ci sono naturalmente le prugne, grazie al loro potere lassativo. Le fibre insolubili che contengono aumentano la massa fecale, assorbendo l’acqua e facilitando l’evacuazione.
Altri validissimi alleati sono i fichi secchi, grazie alla siconina al loro interno, e i kiwi (per merito dell’actinidina).
Questi frutti possono essere consumati da soli, nello spuntino mattutino, o a colazione, abbinati a uno yogurt o a una tazza di latte con avena: i probiotici dei latticini aiutano infatti la stimolazione dell’intestino e il riequilibrio della flora batterica. A proposito di colazione, tè e caffè sarebbero da evitare, mentre l’acido citrico contenuto nell’arancia favorisce il transito intestinale, quindi semaforo assolutamente verde per spremute e simili.

Anche perché una delle cause della stipsi è la disidratazione. Assumere molti liquidi è perciò uno dei due principi basilari da seguire nell’affrontare la stipsi a tavola, e piatti come il brodo di carne e il minestrone ci aiutano a farlo anche durante i pasti principali. Il minestrone in particolare permette di prendere due piccioni con una fava: se assumere liquidi è il pilastro numero uno su cui si regge l’alimentazione contro la stitichezza, il pilastro numero due è costituito dall’assunzione di alimenti ricchi di fibra. Non si può rinunciare insomma alle verdure: spinaci, broccoli, fagiolini, melanzane e carciofi in particolare. Possono essere crudi o cotti, ma nel secondo caso è fondamentale che non perdano troppi liquidi. Può essere una buona idea poi inserire i semi nella nostra alimentazione, in particolare quelli di chia, perché favoriscono la motilità intestinale. Ci sarebbe infine un terzo pilastro per combattere la stitichezza nei nostri cinque pasti quotidiani, e sono le rinunce: oltre al caffè e al te, di cui abbiamo già parlato, sarebbero da bandire cioccolato, insaccati, carne secca, fritti e ovviamente l’alcol. Ma non solo. È giusto sfatare anche il mito per cui tutta la frutta aiuta ad andare di corpo: melagrane, fichi d’india nespole e banane non rientrano nella categoria.

Infine un consiglio non strettamente legato alla tavola. In caso di stitichezza, l’attività fisica può essere uno strumento formidabile: se i muscoli dei nostri addominali sono allenati, la peristalsi ne risulterà agevolata, senza contare che il rilascio di endorfine legato all’attività motoria è un potente antistress, e aiuterà l’organismo a recuperare la propria piena efficienza.

 

Articolo scritto
da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica

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