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Cibi che fanno bene al cuore: l’alimentazione che previene le malattie cardiovascolari

Una buona alimentazione consente di diminuire il rischio di malattie cardiovascolari e di ridurre ricadute in soggetti che ne abbiano già avute. Questo grazie all’introduzione di alimenti con conseguenze del tutto benefiche su circolazione sanguigna ed in particolare ipertensione arteriosa.

Secondo uno studio dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare condotto su una popolazione generale adulta in tutte le regioni tra il 2008 e 2012, ha evidenziato:

  • il 25% della popolazione obesa
  • l’inattività fisica nel tempo libero (32% uomini e 42% donne).

Inoltre l’elevato consumo di grassi saturi nell’alimentazione quotidiana spiegherebbe, almeno in parte, l’aumento della colesterolemia media nella popolazione generale con conseguente innalzamento del rischio cardiovascolare.

È noto che le popolazioni a più alta aspettativa di vita, con una bassa % di eventi cardiovascolari, sono quelle che non superano nella propria dieta il 7% di grassi saturi.

Tra gli alimenti per il cuore troviamo la frutta secca

La sostituzione nell’alimentazione dei grassi saturi con i grassi insaturi, normalmente presenti nella frutta secca ed in particolare nelle noci pecan dove per 100 gr di noci troviamo ben 67 gr di acidi grassi insaturi, insieme all’aumento del consumo di alimenti come i semi di lino ed i semi di chia costituiti a loro volta da acido alfa linoleico (ALA) ed omega 3, favoriscono il mantenimento di normali livelli di colesterolo, contribuendo a salvaguardare la salute del cuore.

In particolare l’assunzione giornaliera di 2 gr di ALA, permette di godere dei suoi effetti benefici. 

Una buona porzione di semi di lino ad esempio, considerando che per 100 gr di semi troviamo 21 gr di ALA, contribuisce a ristabilirne i giusti livelli. L’ALA rappresenta infatti un acido grasso essenziale per l’organismo e di rilievo nella prevenzione delle malattie metaboliche e cardiovascolari in quanto elemento in grado di contribuire a regolarizzare il colesterolo nel sangue.

Un ulteriore studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha confermato che la frutta secca è un alleato per la nostra salute perché è in grado di ridurre il rischio di contrarre patologie cardiovascolari.

Anche secondo una ricerca realizzata dall’Harvard T.H. Chan School of Public Health (USA) pubblicata su Journal of the American College of Cardiology, ad un consumo regolare di frutta secca si assocerebbe un ridotto rischio cardiovascolare. In particolare, con almeno cinque porzioni a settimana, il rischio di malattie alle coronarie è risultato più basso del 20%.

Integrare quindi la dieta con questi alimenti, si rivela molto efficace. L’importante è sempre regolarne la quantità.

Dott.ssa Nicolí Mariagrazia

humanitasalute.it

-Giampaoli S., Palmieri L. et al., Cardiovascular Health in Italy. Ten year surbeillance of cardiovascular diseases and risk factors in Italy: osservatorio epidemiologico cardiovascolare/health examination survey 1998-2012. Eur J Prev Cardiol 2015

-Società italiana di nutrizione umana. Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia per la popolazione italiana. Revisione 2014