CHE RAPPORTO ESISTE TRA GIUSTA ALIMENTAZIONE E FERTILITÀ

L’obesità e l’eccessiva magrezza causano ben il 12% del totale dell’infertilità. Un’alimentazione equilibrata, per quantità e qualità dei cibi, è un requisito fondamentale per mantenere la salute, riproduttiva e non.

L’infertilità rappresenta un problema in forte crescita negli ultimi tempi. Ogni anno in Italia, secondo gli ultimi dati ISTAT circa il 20-25% delle 300.000 nuove unioni presentano questo fenomeno.

La buona alimentazione in questi casi rappresenta la base per una gravidanza e per un’eventuale corretto sviluppo del feto.

Bisogna mantenere sane abitudini alimentari e soprattutto un buon peso corporeo.

Riguardo a quest’ultimo parametro infatti, donne obese o in forte sovrappeso, donne sottopeso o eccessivamente sportive possono andare incontro a problematiche le quali possono condizionare a loro volta l’ovulazione o rendere difficoltosa una probabile gravidanza creando anche rischi per il feto.

È fondamentale partire da una situazione di equilibrio fisico e mentale.

In genere, le cause più comuni dell’infertilità sono molteplici: obesità, patologie, infezioni e scorretto stile di vita. Questo rappresenta un problema che si manifesta sia tra le donne che tra gli uomini ed è importante intervenire ed educare sin da piccoli.

Non bisogna mai sottovalutare i benefici di una buona dieta. Un eccessivo aumento di peso in età pediatrica o nello sviluppo puberale è molto spesso causa di squilibri ormonali che possono andare poi ad avere conseguenze negative in futuro così come anche la sedentarietà e le cattive abitudini quali il fumo, l´abuso di alcol, la droga.

In previsione di una gravidanza entrambi i partner dovrebbero impegnarsi a seguire una dieta idonea e corretta. In particolare, la donna dovrebbe avere la giusta supplementazione di ferro eme il quale si trova nei prodotti animali (carne), e di ferro non eme il quale invece si trova in alimenti di origine vegetale (latte),  il corretto apporto di vitamine che si possono comunemente trovare in verdure, frutta fresca e frutta secca, prediligire il consumo di proteine vegetali come ad esempio i legumi, variare le proteine animali tra carne e pesce, usare olio di oliva a crudo, bilanciare l’apporto di acido folico contenuto soprattutto in verdura a foglia verde scuro ed eventualmente addizionare una buona integrazione sotto consiglio medico e consumare frutta e verdura in maniera bilanciata e costante. D’altro conto bisogna limitare il consumo di grassi saturi.

Oltre che la donna anche l’uomo deve riportare la stessa attenzione all’alimentazione, riducendo al minimo le cattive abitudini di vita e alimentari, mantenere un peso adeguato e una regolare attività fisica.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA:

-salute.gov