CHE FUNZIONE SVOLGONO I LIPIDI NELLA DIETA

I lipidi rappresentano uno dei macronutrienti fondamentali per la dieta.

Sono composti organici insolubili in acqua ed hanno diverse funzioni all’interno del nostro organismo tra cui riserva energetica, costituenti delle membrane cellulari dei tessuti e precursori di sostanze regolatrici di vari sistemi tra cui quello cardiovascolare.

Il fabbisogno lipidico per la popolazione italiana è del 35-40% dell’energia totale fino ai primi anni di vita, del 30% fino all’adolescenza e del 25% nell’età adulta.

Nell’alimentazione i lipidi comprendono olii e grassi ed oltre che fornire energia, sono trasportatori di vitamine liposolubili e completano il fabbisogno di acidi grassi essenziali.

In particolare gli EFA (acidi grassi essenziali) sono quegli acidi grassi che bisogna introdurre con la dieta in modo da garantire una buona salute in quanto nessuno è in grado di sintetizzarli. Sono due: acido linoleico e acido alfa linolenico e rispettivamente possono essere trasformati all’interno dell’organismo in omega 6 ed omega 3 a catena lunga che possiamo trovare facilmente ad esempio in oli vegetali, nei semi oleosi e frutta secca. L’acido linoleico (AL) è presente in buone quantità nei semi di girasole che in 100 g ne contiene circa 37 g.

Questo è un ottimo precursore di prostaglandine, sostanze coinvolte nei processi infiammatori, e di trombossani, sostanze coinvolte nella coagulazione del sangue. Il ruolo principale dell’acido linoleico riguarda il mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue; l’effetto benefico si ottiene infatti con l’assunzione giornaliera di 10 g di AL.

Secondo le fonti LARN (Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti per la popolazione italiana), l’apporto di acidi grassi essenziali omega 6 deve costituire il 2% delle kcal totali.
L’acido alfa linoleico (ALA) invece si trova in discrete quantità ad esempio, nei semi di lino che per 100 g ne hanno circa 21 g. Anch’esso contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue e tale effetto si ottiene con 2 g di ALA al giorno.

Il livello di assunzione raccomandata per l’acido alfa linolenico non è ben definito. Rientra in quello dell’intero gruppo omega 3 che, secondo i recenti LARN, deve comprendere circa lo 0,5-2,0% delle kcal totali nella dieta.

In una buona dieta dunque, non dovrebbe mai mancare il giusto apporto di questi preziosi grassi buoni in quanto amici della nostra salute.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA

– Fahy E. et al. Lipid classification, structures and tools. Biochimica et Biophysica Acta 2011

-Nutsforlife edizioni, Buccella Francesca

-sinu.it