Antipasto natalizio: cosa preparare

Il Natale quest’anno non sarà la stessa cosa, per le tristi ragioni che conosciamo già, ma questo non è un buon motivo per evitare di festeggiarlo: magari non ci potremo riunire come facciamo abitualmente, e la tavolata sarà meno affollata e chiassosa del solito, ma qualche ora di distrazione non potrà che farci bene.

E anche se questi sono giorni molto insidiosi per chi bada alla linea e vuole seguire un regime alimentare il più possibile corretto, almeno avremo una giustificazione più solida per gli strappi alla regola che ci concediamo comunque (è il momento di confessarlo!) ogni anno.

Il solo mantra da ripetersi è non esagerare, e un buon modo per riuscirci consiste nel preparare qualcosa che sia sfizioso ma allo stesso tempo salutare. Gli antipasti in questa strategia rivestono un ruolo fondamentale, perché aprire la cena della Vigilia o il pranzo di Natale con dei piatti invitanti ma leggeri (almeno relativamente) consentirà di non strafogarsi con le bombe caloriche che inevitabilmente seguiranno.

Puntare sulla frutta e sulla verdura nelle nostre entrée, per esempio, è un’idea furba.

Il pinzimonio va benissimo, perché ci consente di placare in parte l’appetito sfruttando nel farlo tutte le proprietà benefiche di sedano, finocchi, rapanelli, carote e via dicendo. Chi volesse osare un po’, può aprirsi all’Oriente con gli edamame o una ciotola di hummus. Quest’ultimo, oltre alle vitamine e al ferro dei ceci, ha al suo interno i semi di sesamo, ricchi di calcio, Omega-3 e Omega-6.

Perfettamente a tema è l’insalata natalizia di cappone e melograno, un modo per riutilizzare in maniera intelligente la carne con cui abbiamo fatto il brodo, rendendola speciale grazie al contrasto con il melograno e con i chicchi d’uva secca. Sempre a proposito di frutta secca, gli involtini di melanzana, noci e ricotta rappresentano un antipasto sorprendentemente leggero, considerandone la bontà.

Alternative più sostanziose sono il tortino patate, carciofi e noci, oppure i vol au vent con mousse di mandorle e provolone, o ancora il coreografico Albero di Natale con pasta brisè, ricotta e frutta secca: in fondo è pur sempre Natale, e l’importante è non esagerare con le porzioni.

Il pesce, in particolare la sera della Vigilia, è comunque parte della tradizione, e ci consente di portare avanti il nostro piano “Antipasto buono ma leggero”. Le tartine al salmone e le frittelle di baccalà possono essere sostituite senza problemi con una semplice e gustosa tartare, di salmone, tonno o pesce spada, condita con un filo d’olio. I peperoncini ripieni di alici, tonno e capperi sono un’altra opzione interessante, così come le alici marinate. Il pesce azzurro è infatti ricco di Omega-3 e proprietà antiossidanti: il fatto che sia anche molto gustoso di certo non guasta!

Articolo scritto da Carmen Zedda Nutrizionista e divulgatrice scientifica
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