COSA SONO GLI ALIMENTI FUNZIONALI

 

Vengono definiti funzionali quei cibi che attraverso prove scientifiche dimostrano di avere proprietà benefiche specifiche per l’organismo. Così gli alimenti funzionali svolgono una funzione preventiva sulla salute come per esempio il rafforzamento delle difese immunitarie.

 

La European Commission Concerted Action on Functional Food Science in Europe (fufose) definisce così gli alimenti funzionali:

“Un alimento può essere considerato funzionale se dimostra di avere un effetto benefico su una o più specifiche funzioni dell’organismo, al di là degli effetti nutrizionali, che migliori lo stato di salute e di benessere e/o che riduca il rischio di malattie.”

ALIMENTI FUNZIONALI NATURALI
PER BENEFICI SPECIFICI

È noto da tempo che le popolazioni che fanno largo consumo di frutta e verdura hanno un’incidenza ridotta di malattie cardiovascolari e di malattie croniche. Hanno così assunto importanza gli alimenti funzionali (functional foods), definiti come alimenti che, oltre ai loro valori nutrizionali di base, contengono sostanze regolatrici su alcune funzioni vitali in grado di fornire benefici fisiologici a chi li  consuma.

 

Tali proprietà funzionali possono avere effetti positivi sul mantenimento della salute e/o sulla prevenzione di malattie. Sebbene il concetto di alimento funzionale sia nato in Giappone nel corso degli anni ’80, ancora non ha ottenuto una precisa definizione dalla legislazione europea.

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L’attenzione nei confronti di questa categoria di alimenti è cresciuto, sono comparsi nuovi prodotti nel mercato europeo ed è emersa la necessità di definire gli standard e le linee guida per il loro sviluppo e la loro promozione. Il concetto di alimento funzionale è la sinergia tra due aspetti fondamentali della vita: la salute e l’alimentazione.

 

Esempi di alimenti funzionali sono i probiotici, batteri vivi, liofilizzati o non, contenuti nello yogurt o in prodotti simili, che influenzano la microflora intestinale; numerosi vegetali che conterrebbero molti composti tra cui antiossidanti con potenziale attività antiaterosclerotica o patologie croniche.

 

Gli alimenti funzionali hanno una storia molto lunga, o meglio ancora una tradizione di uso sulla base di conoscenze tradizionali (Arai 1996) ed il termine alimenti funzionali ha avuto la sua prima apparizione in un articolo di Swinbanks e O’Brien nel 1993.

LE CARATTERISTICHE degli alimenti funzionali

Le caratteristiche che devono possedere per entrare a far parte di tale categoria di prodotti sono:

– essere un alimento convenzionale o di uso quotidiano;
– essere consumato come parte della dieta abituale;
– dover contenere componenti naturali generalmente assenti o presenti in basse concentrazioni in altri alimenti;
– avere un effetto positivo su particolari funzioni nell’organismo al di fuori del valore nutritivo o della nutrizione di base;

– essere in grado di migliorare lo stato di benessere e della salute, e/o ridurre il rischio di malattie o fornire effetti benefici sulla salute così da migliorare la qualità di vita, incluso le performance fisiche, psicologiche e comportamentali;
– avere credito scientifico.

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Sul sito del Ministero della Salute sono illustrate le Linee Guida su integratori alimentari, alimenti arricchiti e funzionali, ove si precisa che l’alimento funzionale non deve essere proposto in alternativa all’alimento convenzionale e non deve essere presentato sotto forma di pillola, né di capsula, ma deve far parte del normale regime alimentare. Sono state individuate due categorie di alimenti funzionali:

Tipo A

Alimenti che migliorano una specifica funzione fisiologica al di là del loro specifico ruolo nella crescita corporea e nello sviluppo. Questo tipo di alimenti non hanno funzioni in relazione a malattie o stati patologici.

Tipo B

Alimenti che riducono il rischio di una malattia. Un esempio può essere il tè verde, per il suo contenuto in catechine che potenzia le difese antiossidanti (Khan 2007).

In Europa nel 1996, sotto il coordinamento dell’ILSI (International Life Science Institute), viene promossa una Azione Concertata della Commissione Europea sulla Functional Food Science in Europa (FU.FO.S.E), allo scopo di stabilire e sviluppare un approccio scientifico basato sulle evidenze a sostegno dello sviluppo di prodotti alimentari che si possano definire alimenti funzionali. Il documento finale è stato pubblicato nel 1999 (Diplock 1999).

Estratto della pubblicazione; La Rivista di Scienza dell’Alimentazione, numero II, maggio-agosto 2016, ANNO 45

autrice Elisabetta Toti Council for Agricultural Research and Agricultural Economy Analysis | CREA · Research Center for Food and Nutrition (CRA-NUT)

perché è importante assumere alimenti funzionali

La quasi totalità degli studi sostiene quanto la corretta alimentazione giochi un ruolo essenziale nella prevenzione delle malattie occidentali. É necessario un cambiamento culturale nell’alimentazione.

ORGANIZZAZIONE MONDIALE
DELLA SALUTE

Secondo l’OMS circa 1/3 delle malattie cardiovascolari possono essere evitate grazie a una equilibrata e sana alimentazione.

UNO STILE DI VITA SANO
PREVEDE

Il Ministero della Salute afferma che il corretto stile di vita si basa su 4 punti fondamentali:

  • Corretta alimentazione
  • Regolare attività fisica
  • Limitare il consumo di alcol
  • Non fumare
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come assumere gli alimenti funzionali Regenera

I prodotti Regenera possono essere consumati la mattina per colazione dentro una tazza di yogurt o in un frullato.

Per ogni prodotto Regenera viene indicato la giusta modalità di assunzione, segui la legenda e scopri qual’è la quantità adeguata.