Tiroide e alimentazione

ALIMENTI AMICI DELLA TIROIDE

La tiroide è una delle ghiandole endocrine del corpo umano. Le sue funzioni sono essenziali ed incidono sul metabolismo. Una ridotta azione di ormoni tiroidei (ipotiroidismo), provoca tra i vari effetti un rallentamento di tutti i processi metabolici mentre un’eccessiva presenza di ormoni tiroidei in circolo crea un aumento del metabolismo.

Circa il 10% degli italiani manifestano una carenza di iodio, elemento fondamentale per la tiroide, perché ne assume in quantità insufficiente. Questo elemento infatti contribuisce alla formazione degli ormoni tiroidei (tiroxina e triiodotironina), che svolgono un importante ruolo nello sviluppo del sistema nervoso centrale nelle prime fasi della vita.

Gli alimenti che ne garantiscono un buon introito sono il pesce azzurro, i crostacei, uova, latte e derivati. Generalmente nella dieta quotidiana si dovrebbero assumere circa 150 microgrammi di iodio al giorno mentre in condizioni particolari come dieta ed allattamento fino a 220 e 290 microgrammi al giorno. Infatti, se lo iodio introdotto con gli alimenti non è sufficiente si può andare incontro a problemi tiroidei come il gozzo.

Oltre a questo, è stato rilevato un ruolo molto importante nel funzionamento della tiroide da parte di zinco e selenio. Una loro carenza può portare ad una ghiandola tiroidea pigra.

È bene in questo caso caratterizzare la propria alimentazione da cibi che contengono questi elementi come verdure, pesce e frutta secca. Una buona fonte di selenio sono le noci del Brasile ad esempio. Bastano 2 noci del Brasile per assicurarsi una buona fonte di selenio. Anche le patate ne sono ricche e possono così contribuire al buon funzionamento della tiroide. Non esiste una vera e propria dose giornaliera raccomandata di selenio.

Per gli adulti, i LARN – Livelli di Assunzione Raccomandata di Nutrienti per la popolazione italiana – e la RDA americana – Recommended Dietary Allowance – consigliano un apporto di selenio pari a 55 μg/die.

Le maggiori fonti di zinco invece sono prodotti di origine animale come carne, pesce, latticini anche se discrete quantità se ne possono trovare anche in semi di canapa e pinoli.

La RDA, in questo caso, per gli uomini adulti è di 8 mg / die; per le donne della stessa fascia di età è di 11 mg / die.

L’alimentazione gioca quindi un ruolo molto importante nel funzionamento della tiroide. In casi patologici diagnosticati dal medico è fondamentale l’assunzione di farmaci associati ad una dieta corretta.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA

-Food-Info.net: cosa è la dose giornaliera raccomandata (Rda)

-sinu.it