Alimentazione e pressione

ALIMENTAZIONE E PRESSIONE SANGUIGNA

La pressione del sangue è uno dei valori fondamentali da tenere monitorato nel corso della vita di ognuno. Essa indica la forza con cui il sangue viene spinto attraverso i vasi e dipende sia dalla quantità di sangue che il cuore pompa e sia dalle resistenze che si oppongono al suo scorrimento.

I valori della pressione arteriosa, in condizioni normali e a riposo, non dovrebbero superare i 130 mmHg (millimetri di mercurio) come pressione sistolica e 85 mmHg come pressione diastolica.

Valori elevati persistenti di pressione arteriosa rispetto a quelli indicati può determinare lo stato patologico detto ipertensione arteriosa che rappresenta inoltre uno dei fattori di rischio cardiovascolari più diffusi.

Secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia l’ipertensione colpisce circa il 33% degli uomini e il 31% delle donne e tra questi rispettivamente il 19% e il 14% sarebbe ad alto rischio per lo sviluppo di patologie cardiovascolari o anche renali. In questi casi, per controllare la pressione arteriosa è molto importante prestare attenzione allo stile di vita ed in particolar modo all’alimentazione spesso associata a cure farmacologiche.

È fondamentale che si segui una dieta varia e bilanciata con ridotto apporto di sale il quale può essere rappresentato comunemente dal sale da cucina o provenire da prodotti industriali e/o pane e prodotti da forno consumati quotidianamente su tutte le tavole senza mai prestare troppa attenzione alle dosi.

Per avere quindi il controllo sul sale basterebbe davvero poco: si possono usare spezie ed aromi per insaporire le pietanze, limitare gli alimenti in scatola, non eccedere con la quantità di alimenti ricchi di sodio e prestare sempre molta attenzione alle etichette nutrizionali dei prodotti che acquistiamo.

Per ridurre i valori pressori gioca anche un ruolo cruciale l’apporto nella dieta di potassio e calcio. Si possono aumentare i quantitativi di questi elementi tramite il consumo di almeno tre porzioni di frutta e almeno due di verdura prediligendo anche frutta come melone essicato che per 100 g contiene 3180 mg di potassio e papaia essiccata che invece per 100 g contiene 906 mg di calcio; il consumo da due a quattro volte la settimana di legumi e l’assunzione di almeno un vasetto di yogurt o un bicchiere di latte al giorno.

Se da un lato l’elevata pressione sanguigna rappresenta un fattore di rischio, dall’altro anche una bassa pressione può comportare una sintomatologia non indifferente.

In questi casi è bene masticare bastoncini di liquirizia al naturale in quanto contiene glicirizzina, sostanza che simula l’azione dell´ormone aldosterone favorendo l’aumento della pressione sanguigna; limitare le bevande alcoliche le quali possono causare vasodilatazione (causa di bassa pressione); garantire la giusta quantità di emoglobina nel sangue sopperendo ad una eventuale carenza mantenendo costanti e monitorati i livelli di ferro, cobalamina ed acido folico con la dieta.

Dott.ssa Mariagrazia Nicolí

BIBLIOGRAFIA

-Normal Blood Pressure Range Adults, Health and Life

-Nutsforlife edizioni, Buccella Francesca