Regenera è uno dei pochi tentativi per ora di proporre una formula organizzata e distribuita sul territorio per il riutilizzo di prodotti normalmente destinati allo smaltimento. Offriamo ai consumatori oltre ad un consistente risparmio una possibilità; la scelta tra un comportamento tradizionalmente consumistico e uno spiccatamente "ecologico".
Ecologia è una parola inflazionata che significa tutto e niente secondo la personale sensibilità, fanno riferimento al termine concetti e comportamenti spesso in contraddizione tra loro.
Smaltimento differenziato, recupero, riciclo, riutilizzo, sono concetti che il senso comune definisce come "ecologici"
Ma sono molto diversi tra loro.
Ecologia è anche una "parola di marketing", a cui si ricorre per vendere un nuovo prodotto, una nuova auto è ecologica solo perché in condizioni ideali consuma lo 0,00 qualcosa in meno di quell'altra.
In realtà, nella maggioranza dei casi la parola ecologia è funzionale al profitto e poco all'ambiente.
Poco si fa realmente per l'ambiente, qualsiasi politica ambientale seria presumerebbe un radicale cambiamento della mentalità del consumatore e dell'impresa.Per fare un esempio rimaniamo nel campo dell'informatica.La diffusione dell'informatica sta producendo una crescita di rifiuti di tecnologia impressionante.
Centinaia di milioni di computer obsoleti ogni anno vengono gettati nelle discariche.
Pensiamo ai milioni di tonnellate di metallo e plastica dei contenitori che ogni anno finiscono nelle discariche di tutto il mondo.
Non è possibile pensare ad un contenitore standard riutilizzabile, sostituendo solo le componenti interne? E' evidente che tutte le industrie informatiche dovrebbero accettare questo standard per cui quando si compera un nuovo computer si restituisce il vecchio il cui contenitore verrà riutilizzato per un nuovo computer comportando anche uno riduzione del costo del nuovo computer.
E' evidente che l'industria utilizza il design come valore aggiunto al proprio prodotto che sarebbe annullato nel caso i contenitori fossero tutti uguali.
Esistono invece tipologie di prodotti come per esempio le cartucce per stampanti a cui non si assegna alcun coinvolgimento emotivo.
Su questo vastissimo universo di prodotti "emotionaless" potrebbe invece essere attivata una seria politica di riciclo e di riutilizzo.
Ma i vantaggi per il consumatore e per l'ambiente sarebbero enormi.
D'altra parte il consumatore accetterebbe di acquistare un prodotto del valore diciamo di 2-3 milioni la cui parte visibile è riutilizzata?
È evidente che è necessario un cambio di mentalità un approccio nuovo al consumo e alla produzione.
È questo un caso limite , il computer è un prodotto che come l'auto, un cellulare coinvolge emotivamente il consumatore la cui diversificazione è funzionale alle leggi del mercato.
Esistono invece tipologie di prodotti come per esempio le cartucce per stampanti a cui non si assegna alcun coinvolgimento emotivo.
Su questo vastissimo universo di prodotti "emotionaless" potrebbe invece essere attivata una seria politica di riciclo e di riutilizzo.